Tempi Moderni
Sebbene avesse perso importanza dal punto militare e difensivo,
il Castello di Ripa d’Orcia continuò, nel corso dei
secoli, ad esercitare un importante ruolo di centro produttivo e
amministrativo dei vasti possedimenti ad esso afferenti. Molteplici
le produzioni e le attività economiche che si svolgevano
all’interno del borgo a beneficio della famiglia proprietaria,
degli abitanti e dei mezzadri che vivevano nelle campagne.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Riforma agraria e la successiva
scomparsa della mezzadria alterarono gli antichi assetti produttivi
e sociali. Il conseguente frazionamento aziendale determinò
l’abbandono del borgo ed, in larga misura, della campagne.
Le strutture secolari del castello persero, mai come allora, la
loro funzione : l’abbandono e l’incuria avrebbero potuto
deturpare irrimediabilmente le antiche testimonianze di tempi definitivamente
morti, se non fosse stato per la tenacia e la passione dei discendenti
della Contessa Pierina Piccolomini Aluffi Pentini, i quali decisero
di rivitalizzare sia il valore architettonico che produttivo dell’azienda.
Il complesso architettonico è stato trasformato, con fedeli
e scrupolosi interventi conservativi e di restauro, in complesso
residenziale aperto a tutti coloro che vogliano godere delle bellezze
artistiche e naturali del provincia senese. La Tenuta agricola,
avendo subito la rivoluzione epocale della fine della mezzadria,
è stata rimessa a coltura in armonia con le naturali vocazioni
dei terreni, delle tradizioni tramandateci e dell’innovazione
tecnologica al fine di perseguire l’obiettivo dell’eccellenza
dei prodotti della terra di Ripa d’Orcia.
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